Reggina, Anche i migliori sbagliano

Di Ruggero Rizzi – La solita Reggina, quella che da tre mesi circa – dalla fine di novembre – risulta più cinica e meno bella a vedersi, che riesce a portare dalla sua parte gli episodi e le circostanze arrivando a vincere le partite con un numero di goal superiore ai tiri realmente effettuati nello specchio della porta. Questa volta (ma era già successo con la Virtus Francavilla ed a Castellammare con la Cavese) non risulta fredda e spietata e gli episodi arridono al Monopoli (squadra possente) simile, sotto certi aspetti, alla squadra amaranto, ma dal tasso tecnico certamente inferiore.

La Reggina ha incassato una sconfitta che si sarebbe potuta evitare: Toscano, che pure tante volte ha cambiato in corso d’opera il volto della gara, è stato distratto nel non vedere e conseguentemente capire ciò che tutti avevano visto e capito già all’intervallo. Eravamo certi, disquisendone – conoscendo la bravura e l’intelligenza dell’allenatore -, che ad essere sostituito sarebbe stato il capitano amaranto, proprio in virtù della sanzione disciplinare subita nel corso della prima frazione. Non è successo e, purtroppo, a gonfiare il petto è quello Scienza che certamente non ha usato parole dolci nei confronti della Reggina in occasione della sconfitta subita a domicilio da parte di Bellomo & C.

Il rammarico è forte, soprattutto in vista del rush finale, che sarà combattuto oltre ogni immaginazione. Capiamo le preoccupazioni dei tifosi – pur non condividendole – che hanno ancora negli occhi le immagini della squadra amaranto della prima parte della stagione: gioco arioso, verticalizzazioni e gol a caterve. Da questo punto di vista bisognerebbe capire se si tratta di involuzione ovvero di atteggiamento diverso da parte degli avversari. Forse un po’ l’uno ed un po’ l’altro, certo è che la fase propositiva è cambiata e la squadra di Toscano fatica ad arrivare in area ed al tiro. Quando riesce (raramente, per la verità) sono dolori per le difese. La rete del vantaggio nella gara di Catanzaro o anche quella casalinga ospite il Bari ne sono il classico esempio.

C’è qualcosa, comunque, che non si riesce a capire. Il trainer amaranto, che sostiene e difende le sue scelte (come potrebbe essere il contrario?), ha sempre affermato che tutti i calciatori a sua disposizione sono dello stesso livello; ed allora, ci chiediamo, perché qualcuno continua a non essere impiegato, specie nei momenti di maggiore difficoltà, come nel contingente con l’infermeria stracolma? Ed ancora, una divagazione sul tema tattico è controproducente?

Di certo c’è che Toscano si fida (ed affida) più di alcuni che di altri, anche quando il caso richiederebbe una maggiore fantasia di ordine tattico. Provare, specie nelle gare in cui il risultato è in cassaforte, ad inserire uomini diversi da quelli che sono i soliti cambi, ovvero il solito canovaccio tattico con variazioni sul tema.

Domande che ci vengono poste ed alle quali non riusciamo a dare una risposta assoluta ma che giriamo al tecnico.

La prossima giornata dirà di più sui distacchi attuali delle squadre che inseguono: la Reggina sarà impegnata a Potenza ospite del Picerno. Non ci si affidi alla valutazione data dalla classifica alle due contendenti, sarà dura ma fidiamo che gli amaranto riusciranno a venirne fuori alla grande.

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