Le pagelle della Reggina, Ceravolo il migliore

Gli amaranto, pur non demeritando, cadono anche a La Spezia. Queste le nostre pagelle dei reggini.

BAIOCCO (6) – Compie due grandi interventi, forse sul goal poteva respingere meglio il pallone, però sta migliorando moltissimo. Oggi è apparso decisamente più sicuro.

D’ALESSANDRO (5,5) – Buona prestazione la sua. Non si fa quasi mai saltare dall’uomo, ovviamente bada maggiormente a difendere che ad offendere. Poteva e doveva chiudere meglio su Sansovini in occasione del goal.

dal 75′ MELARA (5,5) – Entra in campo ma praticamente non si vede mai.

ADEJO (6,5) – Non gli si può dire nulla, è sempre preciso, il suo avvio di stagione è assolutamente positivo. Probabilmente questo palcoscenico gli sta un pò stretto.

ELY (7) – Ha soltanto 19 anni ma dimostra la sicurezza di un veterano. Difficilissimo per gli attaccanti avversari lottare contro uno come lui.

DI BARI (5,5) – Rimedia un inutile giallo per proteste, la sua prestazione non è stata negativa.

RIZZATO (5,5) – Più bloccato sulla linea dei difensori, tuttavia quando può cerca sempre di proporsi anche in avanti.

ARMELLINO (5) – Il secondo giallo forse è eccessivo, nel complesso comunque non si era visto tantissimo. Contro il Novara non ci sarà.

HETEMAJ (6,5) – Avere uno come lui a protezione della difesa è una grande cosa. E’ un guerriero nato e lo dimostra su ogni pallone.

BARILLA’ (6) – Più attento a coprire che ad attaccare, si è mosso molto nell’interesse della squadra.

CERAVOLO (6,5) – Lotta praticamente da solo contro tutta la difesa ligure, ha alcune buona occasioni, colpisce un palo che ancora grida vendetta.

dal 82′ COMI (6) – Troppo poco in campo, forse su di lui c’era un rigore nel finale.

FISCHNALLER (5) – Da lui ci aspettiamo molto di più. E’ giovane, vero, deve crescere, ma la Reggina ha urgente bisogno di qualche suo spunto.

dal 57′ SARNO (5,5) – Da un pò di brio li davanti ma nulla più.

All. DIONIGI (6) – Disegna la Reggina con un abbottonato 5-3-2, e se il palo di Ceravolo finiva in rete, probabilmente tornava a casa con un risultato positivo. La sua squadra si affida più alle ripartenze anziché provare ad impostare la manovra.