Reggina-Cosenza 0-0: sterile supremazia amaranto

Di Alessandro Crupi – Per la seconda volta consecutiva la Reggina stecca, non riesce a sfruttare la superiorità numerica e non piazza la stoccata decisiva per portare a casa la vittoria. E così finisce a reti inviolate il derby tra la squadra amaranto e il Cosenza in un match che ha dimostrato agli uomini di Toscano quanto sia complicato il Campionato di Serie B. Mai come in questa occasione la Reggina ha dimostrato le sue grandi risorse tecniche, che però sono state sterili.

Grande produzione di gioco offensivo, occasioni a non finire, predominio a centrocampo, a tratti vero e proprio assedio alla porta del bravo Falcone, notevole esibizione di trame ficcanti ma niente goal. Un problema emerso anche durante il secondo tempo dell’incontro con l’Entella ma manifestatosi, stasera, in modo molto più evidente. Il tema tattico della gara è stato piuttosto chiaro. È durata 5 minuti la presenza costante del Cosenza dalle parti di Guarna. I primi 5 minuti. Poi è salita in cattedra la Reggina che, progressivamente, ha preso campo ai rossoblù schiacciandoli nella propria area e non c’è stata più partita.

Episodio-chiave di Reggina-Cosenza è stata l’azione che ha portato al rigore fallito da Denis. Incredibile quanto accaduto dal 34′ al 37′ con l’arbitro Ros che prima assegna la rete ai padroni di casa e poi il penalty, dopo la decisiva protesta dei cosentini nei confronti del guardalinee. In tutto questo espulsione di Tiritiello per doppia ammonizione. Il rigore sbagliato da “El Tanque” non ha demoralizzato la Reggina che ha continuato ad attaccare fino al termine della partita, spinta da Jérémy Ménez, sempre più protagonista dell’azione offensiva amaranto soprattutto nel secondo tempo.

La Reggina, però, ha sempre sfruttato troppo poco le fasce cercando di sfondare centralmente dove l’ambiente era inevitabilmente più affollato. Ciò ha reso tutto più difficile assieme alla poca cattiveria sotto porta. Sono questi i due aspetti negativi su cui dovrà lavorare mister Toscano: meno giocate di fino e più concretezza per trovare la via del goal. La Serie B impone questa mentalità, anche quando si ha in organico classe e qualità da vendere. Un modo di porsi in campo che la Reggina deve acquisire al più presto per ambire ai piani alti.

Il tabellino di Reggina-Cosenza

REGGINA (3-4-1-2): Guarna; Loiacono, Cionek, Delprato (79′ Lafferty); Rolando (69′ Situm), Bianchi (62′ Folorunsho), Crisetig, Liotti (79′ Di Chiara); Bellomo (62′ Mastour); Ménez, Denis. A disposizione: Farroni, Gasparetto, Rossi, Stavropoulos, De Rose, Faty, Vasic. Allenatore: Toscano.

COSENZA (3-4-1-2): Falcone; Ingrosso, Idda, Tiritiello, Baez (81′ Ba), Bruccini, Petrucci (51′ Kone), Bittante, Sacko (41′ Legittimo), Carretta (81′ Sueva); Gliozzi (51′ Corsi). A disposizione: Saracco, Schiavi, Bouah, Bahlouli, Sciaudone, Petre, Borrelli. Allenatore: Occhiuzzi.

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone – Assistenti: Oreste Muto di Torre Annunziata e Domenico Palermo di Bari – Quarto Uomo: Francesco Fourneau di Roma

Ammoniti: Bittante, Tiritiello, Baez, Ba (C), Liotti, Menez, Crisetig, Folorunsho (R)
Espulso: Tiritiello © al 35′
Calci d’angolo: 12-1
Recupero: 2’pt; 4’st.

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