Reggina, imperativo recuperare le energie e ripartire con slancio

Di Alessandro Crupi – Tenere la barra dritta per non rischiare di affondare quando arriva la tempesta. Dev’essere questo l’attuale imperativo della Reggina nel difficile momento attraversato in Serie B dopo la seconda sconfitta consecutiva ad Empoli sabato scorso.

È assolutamente necessario per non perdere la bussola considerando le enormi aspettative che si erano alimentate attorno all’organico amaranto alla vigilia dell’esordio tra i cadetti. Mènez, Denis, Lafferty. Nomi importanti alla corte della Reggina assieme ad altri che hanno di fatto creato nell’ambiente il più classico dei “con una rosa così possiamo anche puntare alla promozione diretta”. Che ovviamente può accadere ma non è detto ed è meglio evitare eccessive fughe in avanti perché i campionati si vincono sul campo, non con le parole e senza creare troppa pressione.

Soprattutto bisogna sempre restare con i piedi per terra in quanto la B è tradizionalmente una Serie rognosa, in cui l’ultima in classifica può crearti difficoltà come la prima e dove, quindi, nulla è scontato. Messo da parte un certo atteggiamento di supponenza, la realtà è che anche una buona squadra come la Reggina edizione 2020-2021 può patire una temporanea crisi di risultati.

Ci sta, ma ciò non significa che l’ambizioso progetto di Gallo e Taibi improvvisamente non sia più buono. O almeno è ancora troppo presto per affermarlo, dopo appena sette turni dove il piatto piange un po’ non tanto per le due partite perse con Spal ed Empoli ma per le diverse occasioni sprecate. Nello stesso tempo, però, la squadra ha anche sciorinato tanta qualità, bel gioco, personalità e reattività. Pertanto ha tutte le risorse per tirarsi fuori al più presto da queste sabbie mobili.

Più che giusto, dunque, dare piena fiducia a mister Toscano (nonostante alcune voci post Empoli) ed è saggio che lo stesso trainer della Reggina riveda qualcosa, soprattutto sul piano tattico, magari per sfiancare meno Denis a tutto campo e renderlo più lucido sotto porta, sfruttando anche maggiormente il veloce gioco degli esternisulle fasce per sfruttare le caratteristiche di centravanti dal grande peso come lo stesso Denis, Lafferty e Vasic. Il tutto cercando anche di confondere maggiormente le idee agli avversari rendendosi meno prevedibili, trovando maggiori e dinamiche alternative tattiche sulla disposizione degli undici in campo quando è necessario. La pausa è senz’altro positiva in questo momento per gli amaranto.

Non può che far bene ai giocatori per recuperare la freschezza mentale e fisica e all’allenatore per studiare nuove mosse, fare quadrato con i propri uomini e schiarire le idee per preparare al meglio e con la massima serenità il rientro. A partire proprio dall’impegno casalingo contro il Pisa del prossimo 22 novembre per centrare subito la seconda vittoria e riprendere quota. Nel match con i toscani, Toscano avrà a disposizione importanti frecce al proprio arco grazie al recupero di Plizzari, Charpentier e forse di Cionek.

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