Reggina, più fantasia e imprevedibilità per ridare brio al gioco

Di Alessandro Crupi – Di Chiara per Liotti. È in assoluto la sostituzione più gettonata di mister Toscano in queste prime sette partite giocate dalla Reggina al suo ritorno in Serie B. Un avvicendamento utilizzato dal tecnico ben 6 volte, ovvero in quasi la totalità delle gare fin qui disputate. Solo nell’ultima uscita ad Empoli ciò non è avvenuto. A seguire in questa speciale classifica dei cambi più frequenti ci sono Bellomo-Mastour (5 volte), Bianchi-Folorunsho (3) Denis-Lafferty, Crisetig-De Rose e Rolando-Situm (2).

A pochi giorni dalla ripresa del Campionato che vedrà la Reggina impegnata al “Granillo” contro il Pisa, abbiamo voluto tratteggiare un’analisi del tutto inedita di quanto visto finora negli incontri amaranto soffermandoci su tre fattori che si ripetono con assoluta regolarità. Il primo è, appunto, rappresentato dalle sostituzioni. Il secondo attiene alla formazione tipo, rimasta pressoché inalterata se si esclude l’undici schierato al “Castellani” di Empoli e il terzo alle reti realizzate tra primo e secondo tempo. Su quest’ultimo punto il dato è quasi in equilibrio.

La Reggina ha messo a segno 4 reti nei primi tempi e 3 nei secondi e ciò rappresenta un indicatore di quanto incidano le sostituzioni: pochino rispetto alla formazione base della squadra. Probabilmente perché, come già rilevato, il mister ha effettuato soprattutto cambi ruolo per ruolo senza dare quel tocco di imprevedibilità e fantasia alla disposizione tecnico-tattica al fine di far perdere i punti di riferimento agli avversari e mandarli in tilt. In sostanza osare di più ci starebbe, senza follie o sacrilegi sportivi ovviamente.

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