Reggina, a Monza nel 1999 il dolce riscatto contro la Cremonese

Di Alessandro Crupi – Nella storia calcistica amaranto Monza non ha mai regalato particolari gioie alla Reggina fuorché in un anno magico, il 1999, negli ultimi 365 giorni del ventesimo secolo e del millennio impressi ad imperitura memoria nella mente dei tifosi per aver regalato la prima, storica promozione in Serie A. Nel giorno 14 del mese di marzo 1999 i ragazzi del patron Lillo Foti avevano già iniziato a crederci da tempo alla grande impresa alimentandola turno dopo turno e si trovavano a Monza destinazione stadio “Brianteo” per affrontare la Cremonese.

Chi? La Cremonese?? Esatto! Proprio quella squadra che, dieci anni prima, aveva ucciso il fantastico sogno di tagliare il traguardo unico nella storia della Reggina in un “Adriatico” di Pescara che parlava amaranto. Ferita dolorosissima rimasta sempre aperta e, adesso, che la A sembra di nuovo avvicinarsi riecco la Cremonese incrociare ancora le sorti di Reggio Calabria. Sembra uno scherzo del destino, reso ancora più curioso dal fatto che non si gioca allo “Zini”, squalificato per ben 4 giornate bensì in campo neutro nell’impianto della città brianzola. Ma questa volta il vento della storia sospinge la Reggina e non i lombardi, che tra l’altro se la passano malissimo. Sono ultimissimi in classifica. Quasi senza speranza di salvezza.

La Reggina li spedirà ancora di più in fondo al baratro al termine della gara intontendoli con due schiaffoni. Il primo firmato dal solito Possanzini e il secondo, in pieno recupero, da Goran Tomic. Uno 0-2 tondo tondo, netto e indiscutibile dal sapore di riscatto contro chi aveva mandato a casa una città intera nel segno di una cocente delusione. E questa volta i tantissimi supporters amaranto giunti a Monza che ancora una volta sovrastano il tifo avversario possono esaltarsi. Reggina lanciata verso la A a spese di chi gliel’ha strappata e che adesso precipita in C. Questo è il calcio.

Davide Possanzini
Davide Possanzini

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