Reggina, incontro acceso tra gli Ultras e la squadra al Sant’Agata

Di Alessandro Crupi – L’ennessima disfatta contro il Cittadella, resa ancora più ingloriosa dal pesante passivo e per il modo in cui la Reggina ha perso, ha indotto il tifo organizzato a scuotere squadra e società. E così gli Ultras amaranto si sono recati al Centro Sportivo Sant’Agata dove hanno avuto un confronto tosto ma leale e corretto, soprattutto con i calciatori, ai quali è stato chiesto con particolare vigore un maggiore attaccamento alla maglia e un deciso cambio di atteggiamento. Così non si può andare avanti e i tifosi non meritano di assistere a questo stato depressivo calcistico della Reggina, che ormai si prolunga da troppo tempo in questo Campionato di Serie B.

Dopo il match con il Venezia, il presidente Gallo ha anche tentato la carta della sostituzione del tecnico, da Toscano a Baroni, per cercare di invertire la rotta. Il debutto del mister toscano purtroppo è coinciso con un’altra prestazione dai due volti dei suoi ragazzi: buon primo tempo, secondo da cancellare con l’aggiunta di sbavature ed errori da generare profondo rossore. Impegno, sudare la maglia, rispetto per la città di Reggio Calabria e tirare fuori gli attributi se si vuole davvero contribuire alla causa della Reggina, altrimenti chi non se la sente si faccia da parte. Questa è, in sostanza, la richiesta del tifo della curva, impossibilitato a sostenere dal “Granillo” la propria squadra del cuore.

Dalla romanzina degli Ultras non è stato risparmiato nessuno, presidente in testa. Al confronto ha anche preso parte lo stesso Marco Baroni e stasera a Vicenza il gruppo amaranto dovrà dare immediata dimostrazione di un’inversione di tendenza, con riferimento in primis allo spirito con cui affrontare le partite. Altrimenti sarà davvero dura tirarsi fuori dal baratro.

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