Reggina, pareggio ed ennesima occasione sprecata a Frosinone

Di Alessandro Crupi – Non cambia il leit-motiv della Reggina se non in dettagli più o meno importanti. Anche allo stadio “Stirpe” di Frosinone, gli amaranto hanno mandato in malora un’altra possibile vittoria ripiegando troppo nela ripresa e facendosi, così, schiacciare dai padroni di casa che prima o poi il goal lo hanno trovato sul finale. E se il bravo Plizzari, ritornato a difendere la porta dopo l’infortunio di Nicolas, non ci avesse messo del suo in almeno 5 interventi la sconfitta sarebbe stata di nuovo all’orizzonte. L’atteggiamento della Reggina, infatti, continua drammaticamente ad essere la fotocopia di quello manifestato ad ogni partita.

Primo tempo da leoni e secondo votato ad arretrare il baricentro dopo i primi 20-25 minuti andando in balia degli avversari, che affondano sempre di più, si avvicinano, si avvicinano e infine colpiscono. Il centrocampo della Reggina non regge più né l’attacco né la difesa e il gioco è fatto… per gli altri. Così diventa davvero difficile vincere le gare se non si riescono almeno a segnare due reti. La squadra, invece, non chiude il match, poi arretra rinunciando a giocare e tenta solo di non prenderle. Ma quando si bada solo a fronteggiare l’avversario nella propria retroguardia, al 90% il goal lo prendi, se non due in quanto mandi in grossa sofferenza la difesa. A questo punto diventa difficile da capire quale sia il male oscuro della Reggina nei secondi 45′. Si tratta di un problema di natura fisico-atletica, psicologico o cos’altro?

Difficile credere ad una lacuna proveniente dal sistema di gioco in quanto anche con due diversi allenatori il quadro è lo stesso: atteggiamento uguale. Così come è una costante negativa il fattore infortuni. Oggi è toccato anche al nuovo portiere e ad ogni partita mediamente si perdono uno o due calciatori per acciacchi fisici, anche questi tutti uguali, e cioè di stampo muscolare. Unici aspetti positivi la stupenda azione che ha portato all’altrettanto bellissima rete di Folorunsho, l’ottima performances tra i pali di Plizzari e il punticino raccattato, che comunque consente alla Reggina di muovere la classifica. E poi c’è un Ménez che piano piano sta recuperando la forma e oggi ha dimostrato anche una certa, importante dose di grinta. Per il resto tutto sempre troppo uguale.

FROSINONE-REGGINA 1-1

Marcatori: 29′ Folorunsho (R), 85′ rig. Tabanelli (F).

Frosinone (3-5-2): Bardi; Brighenti, Ariaudo (46′ Tribuzzi), Szyminski; Salvi, Rohden, Carraro (81′ Tabanelli), Maiello (61′ Boloca), Zampano; Parzysek (46′ Kastanos), Novakovich. A disposizione: Iacobucci, Marcianò, Capuano, Curado, Gori, Beghetto, D’Elia, Vitale. Allenatore: Nesta.

Reggina (4-2-3-1): Nicolas (46′ Plizzari); Lakicevic, Loiacono, Cionek, Di Chiara; Bianchi, Crisetig (78′ Faty); Micovschi (78′ Liotti), Folorunsho, Situm; Ménez. A disposizione: Guarna, Dalle Mura, Delprato, Rechichi, Rossi, Stavropoulos, Bellomo, Denis, Domanico. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Marco Serra di Torino (Francesco Fiore di Barletta e Robert Avalos di Legnano). Quarto ufficiale: Daniele Paterna di Teramo.

Note – Ammoniti: Szyminski (F), Crisetig (R), Rohden (F), Menez (R), Zampano (F), Di Chiara (R), Lakicevic (R). Calci d’angolo: 8-4.
Recupero: 1’pt; 5’st.

Reggina-Pescara 3-1 (Serie B - 03-10-2020) (Alessandro Plizzari)
Reggina-Pescara 3-1 (Serie B – 03-10-2020) (Alessandro Plizzari)

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