Reggina-Potenza 2-3. La Reggina perde la sfida di rivincita con i lucani

Spettatori, solo i fedelissimi, la Champions e le previsioni del meteo hanno lasciato a casa molta gente. La Coppa Italia di C non regala le emozioni che vorresti, vuoi mettere una bella serata al calduccio, con un bel cartoccio di castagne calde e una bottiglia di vino accanto, visto l’epilogo, non so se hanno fatto bene, i due goal messi a segno da Doumbia e De Francesco, nel secondo tempo, a parere di molti, hanno fatto si che la serata non fosse persa del tutto.

Prima che la gara avesse inizio, dalla Curva Sud, sono scesi due rappresentati del tifo Amaranto, avevano in mano un fascio di fiori con la foto di Antonio Candido, uno dei tre Pompieri che sono rimasti sotto le macerie. Ricordiamo i loro nomi: Antonio, Matteo e Marco. Che la terra vi sia lieve ragazzi, il nostro cordoglio si unisce a quello di tutta Italia.

Dopo questo non è facile riprendere a parlare di calcio ma cercheremo di farlo. Tornando a cosa successo sul terreno di gioco, qualcosa si è visto, si è visto che, chi non ha avuto spazio per giocare tanto fin’ora ha avuto la possibilità di mettersi in mostra, nel primo tempo abbiamo visto un De Francesco sulla fascia, a parer nostro, un bel po’ in sofferenza, non era il De Francesco che abbiamo visto fino a qualche anno fa qui da noi. Abbiamo concesso tanto al Potenza, loro hanno spinto tantissimo, si sapeva che erano forti nelle ripartenze ma non siamo stati bravi ad arginarli. Fatto sta che il Potenza va in goal per primo al minuto 40 con Iuliano per la “Libidine” del suo Presidente e per la gioia dei 34 tifosi che l’hanno seguita.

Nel primo tempo abbiamo visto una Reggina senza forza, con poco entusiasmo e poca grinta, eravamo abituati a ben altro. Nel secondo tempo la musica cambia, la strigliata del Mister Toscano sembra aver sortito i suoi effetti ma il Potenza raddoppia al 55° e va in goal con il suo attaccante Arcidiacono, questo secondo goal ha fatto si che gli amaranto in campo capissero ancor di più che gli avversari avevano il dente avvelenato dalla batosta rimediata in casa tre giorni prima.

Passano circa 4 minuti per vedere concretizzata una bella azione con Doumbia che va in rete accorciando le distanze. Tutto questo grazie allo spostamento di De Francesco dalla fascia al centro, quella è la posizione che lui predilige e dalla quale riesce a smistare una miriade di palloni a destra per il subentrato Garufo e a sinistra per Bellomo, proprio da quella posizione parte De Francesco, si sposta sulla sinistra, vede libero Denis e lo serve, a sua volta, mette al centro per Doumbia che lascia la palla a De Francesco, il quale alza la testa e non ci pensa due volte, fa partire un bolide indirizzandolo alla destra di Breza, il portiere del Potenza non può far altro che raccogliere la palla dalla rete, la Reggina ha raggiunto il Potenza, siamo al 74° e riacciuffiamo il pareggio.

La gioia dura poco, 4 minuti, colpa una disattenzione della difesa e Vuletich va in rete per il 3 a 2 del Potenza, ingenuamente va ad esultare sotto la Curva Sud e succede il finimondo in campo e sulle panchine, De Rose si alza e si avvia verso il Mister Raffaele, indicando col dito i suoi ragazzi, come per dire: hai visto cosa hanno fatto sotto la Curva ? Mimmo Toscano cerca di placare gli animi e richiama all’ordine De Rose, per fortuna il buon senso ha la meglio e tutto finisce li. Da annotare altre occasioni avute da De Francesco, Denis e Bellomo, purtroppo non vanno a buon fine e il Potenza, ne esce vittorioso passando il turno.

In sala stampa il Vice Presidente Fontana per il Potenza, fa i complimenti ai suoi e alla Reggina, ha vinto chi aveva più voglia di vincere. Vuletich chiede scusa ai tifosi Amaranto, dichiara che non sapeva che andare ad esultare sotto la Curva avversaria è una mancanza di rispetto, lo ripete più di una volta, sembra sincero, scuse accettate.

Il Mister Toscano non accetta quando il collega Gianni Citra, giornalista e tifoso da sempre, dice: a mio modesto parere sono mancate le motivazioni, se abbiamo due squadroni e oggi è sceso in campo il secondo, non capisco perché abbiamo letteralmente regalato un tempo agli avversari. Il Mister ribadisce: non siamo neanche a metà strada, ancora c’è molto da fare, non parlate di squadra ammazza campionato, non è vero, ancora dobbiamo vedercela con molte altre squadre e con molte altre situazioni, spero che non venga meno la concentrazione mentale ma se verrà, spero duri poco. Ci si esalta si ma con moderazione. Sapevamo di cosa fosse capace il Potenza, domenica siamo riusciti a neutralizzarli in casa loro, oggi lo hanno fatto loro a noi, hanno vinto meritatamente sfruttando qualche nostro errore. Stiamo calmi perché il cammino è lungo, aiutateci anche voi, stiamo con i piedi ben piantati a terra. E ora pensiamo alla Casertana.

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