A Reggio arriva la Pro Vercelli. Per Dionigi una partita ricca di significato…

Mister Dionigi

A poco più di 24 ore dalla chiusura ufficiale del calciomercato, in casa Reggina la situazione è molto complicata. Il mercato, ancora una volta, si presenta difficile e ricco di insidie. Difficilissimo riuscire a piazzare quei calciatori in esubero: Pietro ed Antonio Marino, Colombo, Castiglia, Bonazzoli e Zizzari, i quali, al momento in cui scriviamo, stanno paralizzando il mercato in entrata degli amaranto.

La Reggina, lo ripetiamo da tempo ormai, è alla ricerca di una prima punta ed un attaccante esterno destro. Il sogno e la speranza era quella di poter regalare a mister Davide Dionigi, l’attaccante nigeriano Ebagua, il quale, però, a quanto pare preferisce, per motivi di famiglia, accasarsi all’Hellas Verona. Nel mercato mai dire mai, anche se a questo punto, sembra davvero difficile per la Reggina reperire un altro attaccante di qualità che possa fare la differenza nella categoria (possibile un reintegro di Bonazzoli?). Nel frattempo, mentre tutti ci affanniamo dietro le notizie del calciomercato che provengono da Milano, si avvicina il momento di disputare la II giornata di campionato, la prima della Reggina al Granillo. Dopo il pareggio conquistato ad Empoli, sabato sera (ore 20:45), in Calabria arriverà la neopromossa Pro Vercelli allenata da mister Braghin. Una partita ricca di significato per tutto l’ambiente amaranto, in particolare però per mister Dionigi e Vito Di Bari. Il perchè? Lo scorso anno, fu proprio la formazione piemontese a porre fine ai sogni del Taranto di Dionigi e Di Bari di poter approdare in Serie B, la quale eliminò in semifinale play-off la squadra pugliese. Per Dionigi e la sua squadra, autori di un campionato eccellente, non culminato con la vittoria finale solo per via di una penalizzazione in classifica che poi costrinse il Taranto a disputare i play-off, fu un boccone troppo amaro da mandar giù. Ora, a distanza di pochi mesi, Dionigi e Di Bari hanno la possibilità di riprendersi una bella rivincita, seppur con la Reggina. Sicuramente entrambi, così come tutti gli altri amaranto (almeno lo si spera), saranno carichi a mille. Ma al di là di questa “questione personale”, per la Reggina sarà una partita ricca di significato soprattutto per il fatto che si tratta della prima davanti al pubblico amico. Vincere e convincere sarebbe importantissimo, significherebbe lanciare a tutto l’ambiente un segnale concreto. La classifica ancora piange (-2), si spera nel ricorso presentato ieri al Tnas, il quale, soprattutto alla luce dell’assoluzione totale ricevuta dal Grosseto nel secondo filone del processo “Scommessopoli”, potrebbe non solo ridurre il -3 di partenza dei calabresi, ma addirittura cancellarlo. La Reggina, che dal canto suo non ha mai minimamente pensato al patteggiamento, forte della sua totale innocenza ed estraneità ai fatti, spera e confida nella giustizia, in questo ultimo grado di giudizio. Nel frattempo però, battendo la Pro Vercelli, la penalizzazione andrebbe già ad eliminarsi da sola. Gli amaranto non vogliono assolutamente fallire questa occasione e daranno tutto affinché al 90° il risultato finale possa sorridergli. La squadra, intanto, si sta allenando a porte chiuse da ieri. Dionigi non vuole concedere alcun minimo vantaggio all’avversario, il quale, può contare anche sul difensore Francesco Cosenza, reggino di Stignano, che da pochi mesi è approdato in Piemonte dopo aver collezionato ben 55 presenze, segnando 3 reti, proprio con la maglia della Reggina e su Gaetano Caridi, anche lui reggino di Mosorrofa, oltre che su Scaglia, Espinal ed il match winner di sabato scorso (contro la Ternana), Matteo Di Piazza. Insomma, al Granillo sarà partita vera, guai a sottovalutare l’avversario solo perchè neopromosso. Una leggerezza del genere sarebbe imperdonabile e soprattutto costerebbe molto caro. Mister Dionigi, questo, lo sa molto bene…