Al Granillo arriva il Modena. Guai a ripensare alla Coppa Italia…

Davide Dionigi

Due giorni a Reggina vs Modena, la partita che per gli amaranto deve significare immediato rilancio dopo lo scivolone di sabato sera scorso allo stadio Bentegodi di Verona. Al Granillo arriva il Modena di mister Marcolin, squadra già affrontata in agosto per il III turno ad eliminazione diretta della Tim Cup.

In Coppa Italia, a Modena, furono proprio gli amaranto a passare il turno grazie ad un rotondo 1-5 maturato tuttavia soltanto ai tempi supplementari, mentre i 90’minuti di gioco si erano conclusi sul risultato di 1-1, grazie alle reti di Comi prima ed Ardemagni dopo. In quell’occasione, gli amaranto, soprattutto nei tempi supplementari, avevano dimostrato una migliore condizione fisica rispetto agli avversari. Ma guai a ripensare a quella gara! Tutta un’altra storia. Mister Dionigi questo lo sa molto bene e, ne siamo certi, sicuramente in questi giorni avrà martellato i suoi soprattutto su questo delicato aspetto psicologico. La Coppa Italia, con tutto il rispetto, non è il campionato. Le motivazioni sicuramente saranno ben diverse, dunque guai a ripensare a quell’1-5 che, in quel preciso momento, sicuramente fu un’importante iniezione di fiducia per gli amaranto.

Al Bentegodi di Verona, la Reggina, come detto in apertura, è uscita sconfitta per due reti a zero. Una sconfitta figlia di un errore clamoroso del portiere Baiocco e da un clamoroso abbaglio del direttore di gara che, nella ripresa, ha letteralmente regalato un penalty ai gialloblu. Eppure, dal Bentegodi, non tutto è da buttare, anzi. Innanzitutto, il carattere e la personalità del mister. Pur non potendo contare sui due trequartisti presenti in rosa (Sarno e Bombagi), il mister ha deciso di non snaturare la sua squadra, continuando a puntare sul modulo di gioco che sta adottando dall’inizio del ritiro (3-4-3 o 3-4-1-2 se preferite). Anche noi avevamo pensato, in virtù delle assenze, ad un 3-5-2 maggiormente abbottonato. Invece no. Mister Dionigi ha sorpreso (positivamente) anche noi. 3-4-3 con Comi ributtato nella mischia, supportato da Ceravolo e Fischnaller. Nella ripresa anche spazio al giovane brasiliano Louzada, il quale ha dimostrato già di che pasta è fatto. Dionigi, sta chiaramente dimostrando di non aver paura di niente e di nessuno, e di volersi sempre e comunque giocare la partita. Questo non può che essere positivo. La strada intraprese è sicuramente quella giusta, bisogna continuare così. Inoltre, proprio contro il Modena, dovrebbe tornare a disposizione Vincenzo Sarno, quindi il mister potrebbe ricontare sull’elemento di maggiore qualità presente nella rosa.

In queste prime tre giornate di campionato (1 vittoria, 1 pareggio ed 1 sconfitta), i ragazzi di Dionigi hanno dimostrato di avere delle buone idee di gioco. In campo si va sempre per vincere, non si aspetta mai l’avversario nella propria metà campo (come invece accadeva lo scorso anno con Breda), si attacca con due esterni contemporaneamente (Melara e Rizzato), le due mezze punte aiutano moltissimo i centrocampisti e la linea difensiva sta sempre molto alta, vicinissima al centrocampo. Gli avversari vengono “aggrediti” non appena entrano in possesso della palla, dunque, giocare contro questa Reggina, è sicuramente compito molto arduo per tutti, e lo sarà anche per il Modena di Marcolin, il quale punta su un modulo che è molto simile a quello utilizzato da Dionigi. Marcolin, infatti, sta puntando anche egli sulla difesa a 3, ed in attacco si sta affidando ad Ardemagni, supportato da Greco e Surraco, senza dimenticare Lazarevic, che per la categoria è davvero un calciatore importante. Il Modena, arriverà al Granillo con la rabbia di chi, sabato scorso, è stato battuto in casa dal Varese per 1-2 al 94’. Non ci sarà Zoboli, espulso proprio contro il Varese. Gli emiliani, dunque, giungeranno in Calabria con l’intenzione di “vendicare” non solo la partita di Coppa Italia, ma soprattutto il ko casalingo di sabato scorso, che, per come maturato, ha lasciato tanta rabbia a tutto l’ambiente canarino. La Reggina è dunque avvisata, ma sia chiaro, anche per gli uomini di Marcolin, sicuramente non sarà una passeggiata…