Per rialzarsi la Reggina ha bisogno della sua gente. Sabato arriva il Novara: tutti al Granillo!

Indimenticabili le lacrime di capitan Rizzato al Silvio Piola la sera del 5 giugno 2011…

Due partite per decidere il futuro, entrambe al Granillo. Inizia così il mese di ottobre della Reggina che sabato pomeriggio (ore 15:00) affronterà il Novara, compagine piemontese che rievoca amari ricordi per gli amaranto. Nessuno ha dimenticato, e mai probabilmente dimenticherà, quella notte del 5 giugno 2011.

Al Silvio Piola di Novara, infatti, al 90’minuto di gioco, finiva il sogno reggino di ritornare in Serie A. Era la semifinale play-off, chi vinceva approdava in finale. La Reggina, dopo aver pareggiato in casa all’andata per 0-0, aveva un solo risultato per poter approdare in finale: la vittoria. Nonostante lo svantaggio iniziale, firmato da Bertani dopo appena 7 minuti di gioco, gli amaranto erano riusciti a ribaltare il risultato grazie alle reti di Emiliano Bonazzoli, giunte al 33’ ed al 75’. Una doppietta dell’ex capitano amaranto che in buona sostanza aveva letteralmente tagliato le gambe agli uomini di Tesser. Soltanto una prodezza avrebbe potuto cambiare la storia di quella partita, e purtroppo, così fu: minuto 90’, Marco Rigoni, oggi al Chievo Verona, faceva partire da più di 30 metri un bolide che si andava ad insaccare nell’incrocio dei pali della porta difesa da Christian Puggioni. Per la Reggina era la fine del sogno, per il Novara, invece, si spalancavano le porte del paradiso…

Sabato, Reggina e Novara si ritroveranno, nuovamente in Serie B. Infatti, dopo solo un anno di paradiso, i piemontesi sono nuovamente ritornati nel purgatorio della Serie B, da dove la Reggina, dal 2009 in poi, non è più riuscita ad uscire. Tanti i protagonisti che c’erano quella notte, da una parte e dall’altra. Gente come Simone Rizzato (indimenticabili le sue lacrime a fine partita), Daniel Adejo, Giuseppe Rizzo, Vincenzo Sarno, Ivan Castiglia, Nino Barillà, Alessio Viola ed Alessio Campagnacci non hanno ancora dimenticato l’amarezza provata al termine di quella semifinale. La loro rabbia, il loro desiderio di “vendetta”, diventa fondamentale per la partita di dopodomani. Dovranno essere loro a fornire ai loro attuali compagni di squadra quegli stimoli in più per poter battere gli uomini di Tesser.  Nel Novara di oggi, rispetto a due anni fa, ci sono sempre il mister Tesser, l’attaccante Gonzalez, ed i difensori Ludi e Lisuzzo. Batterli sabato diventa fondamentale non solo per la classifica attuale, ma anche per una questione di onore, come chiedono a gran voce i tifosi amaranto che, ne siamo certi, sabato pomeriggio riempiranno lo stadio Granillo.

Oggi la storia è un’altra. La Reggina è in crisi di risultati, penultima in classifica in compagnia dell’Empoli. Il Novara, invece, ha voglia di riscattare la sconfitta casalinga di sabato scorso contro la Ternana. Al Granillo sarà battaglia vera. La Reggina non può permettersi ulteriori passi falsi, a maggior ragione contro un avversario che in passato ha ferito, calcisticamente parlando, la tifoseria. Un passo falso, sicuramente, non sarebbe tollerato dai tifosi. Soltanto un successo potrebbe riaccendere quell’entusiasmo già svanito dopo appena 7 partite di campionato. Da parte nostra, noi di InAmaranto.it, abbiamo promosso un’iniziativa in sostegno di mister Dionigi, il quale, pur non avendo grosse responsabilità sull’attuale momento di crisi, inevitabilmente sarebbe a pagare per tutti, anche per gli errori commessi dalla stessa società in sede di calciomercato. Nel calcio è così, quando non arrivano i risultati, è sempre l’allenatore a pagare per tutti…

La Reggina, dunque, non può fallire. Mister Dionigi, che sarà orfano dello squalificato Armellino, lo sa bene e si affiderà nuovamente al modulo 3-5-2 (in fase di non possesso 5-3-2), che garantisce una maggiore copertura a livello difensivo. Il tecnico sta provando diverse soluzioni, su tutte quelle di utilizzare Melara e/o Bombagi come mezzali di centrocampo. Piano piano anche l’infermeria si sta svuotando: infatti, i difensori Freddi e Lucioni, insieme all’attaccante Campagnacci, sono prossimi al rientro in campo. Il Novara, invece, si presenterà al Granillo senza il forte centrocampista ghanese Alhassan, espulso sabato scorso e squalificato per ben 3 turni dal giudice sportivo. Mister Tesser, continuerà a puntare sul 4-3-1-2, il modulo con il quale ha ottenuto la doppia promozione dalla C alla A, affidandosi soprattutto alla vena realizzata di Gonzalez.

Il Novara è una squadra che sa giocare a calcio. I piemontesi provano sempre a vincere e a condurre la partita. Questo potrebbe essere un elemento a vantaggio degli amaranto, i quali, ormai da diversi anni, hanno chiaramente dimostrato di essere più bravi a subire il gioco avversario e a colpire di rimessa, anziché provare ad imporre il proprio gioco. Visto l’attuale momento, sinceramente, il bel gioco conta davvero poco. Ben venga una Reggina schierata in undici per novanta minuti dietro la linea della palla, a patto però che a fine gara si esca con l’intera posta in palio. La situazione ad oggi è questa. Non resta che stringersi intorno ai ragazzi e sostenerli, sperando che il mese di ottobre sia migliore di quello di settembre che è stato a dir poco orribile.

Dal Granillo passa il futuro della Reggina e del progetto tecnico con Dionigi. Raccogliere meno di quattro punti contro Novara e Livorno sarebbe un vero problema. La Reggina, mai come in questo momento, ha assoluto bisogno del calore della sua gente: sabato tutti allo stadio, arriva il Novara!