Reggina, tre partite per rialzarsi. Si inizia domenica a Grosseto…

Grosseto domenica in trasferta, poi Vicenza ed Empoli al Granillo. Con queste tre partite si concluderà il 2012 degli amaranto, un anno sicuramente avaro di soddisfazioni ed emozioni. In casa Reggina il momento è molto delicato. I ragazzi di mister Dionigi si trovano in piena zona retrocessione a 16 punti, in compagnia del Lanciano e del Novara. Perdere anche domenica in Toscana farebbe diventare ancor più drammatica la situazione. Occorre rialzarsi subito, la Reggina non è una squadra di campioni ma sicuramente, a questo punto del campionato, non doveva trovarsi nella situazione in cui si trova.

In estate, sinceramente, anche noi eravamo convinti che questa squadra, seppur molto giovane e dunque priva di esperienza, avrebbe potuto disputare un torneo di buona qualità. A nostro parere, questa squadra, se riusciva ad ottenere la continuità di risultati, poteva lottare per entrare nella zona playoff. Ci sbagliavamo. Probabilmente avendo visto i trascorsi di mister Dionigi a Taranto, immaginavamo che anche la sua Reggina avrebbe potuto emulare quel Taranto, per due anni consecutivi nelle zone altissime della classifica e con la miglior difesa d’Europa. Non è stato così. La Serie B non è la Lega Pro e mister Dionigi sta pagando sulla sua pelle il salto di categoria in un campionato sicuramente più difficile ed in cui il tasso tecnico è decisamente più elevato.

Se domenica la Reggina perde a Grosseto, mister Dionigi, come spesso accade nel calcio, alla fine potrebbe pagare per tutti, anche per responsabilità non attribuibili a lui. Tuttavia, in caso di ko in Toscana, il presidente Foti potrebbe anche optare per dare un’ulteriore chance al mister in casa contro il Vicenza, partita che chiuderà il girone di andata e che si disputerà a distanza di soli tre giorni. Lo scopriremo solo domenica. Intanto, il mister sta preparando questa insidiosa trasferta su un campo difficile e contro una squadra arrabbiata, che ha cambiato in settimana già il terzo allenatore (Menichini per Consonni) e che si ritrova in ultima posizione. Per la Reggina non sarà per nulla facile. Probabilmente il Grosseto in questo momento è il peggior avversario che gli amaranto potessero incontrare. Per uscire indenni dal “Carlo Zecchini” occorrerà disputare una prestazione tutta cuore e muscoli, senza chiudersi a riccio per 90 minuti ma provando ad imporre il proprio gioco senza paura.

Mister Dionigi sta lavorando sul tridente. Probabile rivedere in Toscana dal primo minuto Sarno, Comi e Ceravolo. Il 3-5-2 privo di qualità a centrocampo visto all’opera lunedì sera contro il Cittadella non ha per nulla convinto, urge cambiare nuovamente. Non si può adottare un sistema di gioco se non si hanno a disposizione i giusti interpreti. La Reggina attuale non ha centrocampisti di qualità, dunque inutile insistere con un modulo che fa della qualità a centrocampo la sua caratteristica principale. Il Grosseto, da parte sua, si ritroverà con quel minimo di entusiasmo che porta, almeno all’inizio, il cambio dell’allenatore. I maremmani possono contare su ottimi elementi per la categoria come: Sforzini, Lupoli, Lanzafame e Jadid. Mister Menichini torna su una panchina dopo l’esonero di Crotone. Solitamente il tecnico toscano opta per il 4-2-3-1, sarà questo il sistema di gioco che vedremo all’opera domenica pomeriggio contro i calabresi?

Vincendo le due partite che mancano da qui al termine del girone di andata contro Grosseto e Vicenza, gli amaranto concluderebbero il loro girone di andata con 22 punti. Sarebbe davvero un miracolo, ma si sa, alcune volte anche i miracoli accadono. Di sicuro, lunedì sera contro il Cittadella gli amaranto dovevano sfruttare meglio il turno casalingo. Peccato, ma piangere sul latte versato ormai non serve più…