Reggina: 99 anni e sentirli tutti

Oggi, 11 gennaio 2013 ricorre il novantanovesimo anniversario dalla fondazione della Reggina, nel lontano 1914. Comincia oggi un anno importante che porterà la società di via delle Industrie a festeggiare il centenario dalla fondazione. Traguardo molto prestigioso che pochi club possono vantare.

Questa ricorrenza arriva però in un periodo molto difficile per la società del presidente Foti. Tra i più difficili, dal punto di vista economico, societario e tecnico.

LA STORIA: La Reggina negli anni ha avuto molte denominazioni, dalla prima storica Unione Sportiva Reggio Calabria, passando per l’Associazione Sportiva Reggina, denominazione che mantenne fino al 1986, anno nel quale fallì e fu rilevata dalla attuale compagine societaria che creando la Reggina Calcio SpA, ne acquisì il titolo sportivo. Il primo presidente della neonata SpA, è stato Pino Benedetto, rimasto in carica per 5 anni, che ha ceduto la poltrona di presidente a Lillo Foti, attuale presidente della società.

Tra i nomi che nel corso degli anni hanno segnato la storia della Reggina, spiccano quelli del Presidente Oreste Granillo, che negli anni ’60 fu il primo a portare la squadra in serie B sfiorando addirittura la Serie A l’anno successivo, con i giocatori guidati da Tommaso Maestrelli. Un altro nome che legato alla storia della Reggina di quegli anni è quello di Armando Segato, sfortunato allenatore, ed ex giocatore, che scompare prematuramente per la terribile SLA. Gli anni ’80 sono quelli della rinascita sportiva della Reggina. Il fallimento della AS Reggina e la nascita della Reggina Calcio SpA segnano una data spartiacque nella storia della Reggina, che torna nel calcio che conta con uno spareggio contro la Virescit, giocato e vinto in quel di Perugia, che riporta la Reggina guidata da Nevio Scala nella serie cadetta. Anche questa volta, la Reggina vede svanire la promozione in serie A per pochissimo, perdendo ai rigori lo spareggio di Pescara contro la Cremonese di Attilio Lombardo e Michelangelo Rampulla. L’obbiettivo della Serie A non sfugge però nella stagione 1998/99 quando all’ultima giornata, in uno stadio delle Alpi coloratissimo di amaranto e Granata mischiati gioiosamente, la Reggina batte il Torino, già promosso, per 1-2 e raggiunge la matematica promozione nella massima serie. Questa partita, insieme al debutto, per ironia della sorte nuovamente al Delle Alpi contro la Juventus sono il periodo più alto della grande storia amaranto, che vede gli anni duemila costellati da una lunga serie di permanenze in serie A e due retrocessioni dolorosissime. Memorabile poi la cavalcata della stagione 2006/2007 con gli uomini guidati da Walter Mazzarri che raggiungono la salvezza con una giornata di anticipo e dopo aver recuperato 11 punti di penalizzazione.

L’ATTUALITÀ: Oggi la Reggina sta disputando un campionato di serie B che dopo un avvio titubante ed una grossa crisi di risultati la vede in una zona di classifica che non la fa stare tranquilla. Quello che sembra mancare alla Reggina è oggi una forte guida tecnica  e societaria che dia ai protagonisti la necessaria tranquillità per poter svolgere il proprio lavoro. Molte le critiche al presidente, che seppur fisiologiche entro certi limiti, sembrano oggi raggiungere picchi mai raggiunti prima, con una decisa contestazione di tutte le mosse di mercato. Proprio di ieri, dopo il mercato immobile di agosto, le cessioni di Castiglia e Ceravolo, quest’ultimo addirittura a rafforzare una diretta concorrente in campionato. Il presidente Foti sembra non aver più lo smalto degli anni in cui riusciva a portare in riva allo stretto gente del calibro di Dionigi, Pirlo, Baronio, Nakamura, Amoruso, Vargas, Paredes, Mozart, Corradi, Bonazzoli, Di Michele (si sta facendo il suo nome per un clamoroso ritorno in riva allo stretto), Bianchi e tantissimi altri campioni che hanno fatto riempire regolarmente le tribune dello stadio Granillo. I 300 paganti di media di questa stagione sono davvero pochi per una squadra che mira a tornare nel calcio che conta.

Quello che inizia è un anno importante per la Reggina. Un anno che la porterà a festeggiare il traguardo dei 100 anni, tappa storica nella vita di qualunque club sportivo e non. Il presidente dovrebbe cominciare, e siamo certi che lo farà, a programmare una serie di eventi che avvicinino la gente allo stadio, e nel farlo non deve affidarsi solo al marketing ed agli eventi promozionali, perché il miglior modo per avvicinare il pubblico alla squadra, sono i risultati sportivi e, a prescindere dai punti in classifica, il modo con cui si scende in campo.

Alla Reggina, da parte di InAmaranto.it, gli auguri per la ricorrenza di oggi e per un cammino che la porti al centenario nella migliore condizione possibile.