Arriva l’Hellas Verona, per la tifoseria è la partita dell’anno…

Gli ultras della Reggina presenti ieri al centro sportivo “Sant’Agata”

Due giorni soltanto e sarà Reggina vs Hellas Verona. E’ la partita dell’anno per la tifoseria amaranto, la quale, in vista dell’anticipo in programma venerdì sera alle ore 20:45 al Granillo, ieri pomeriggio ha voluto far sentire il proprio calore alla squadra allenata da mister Dionigi. Un bel momento al centro sportivo Sant’Agata, un momento che non si viveva da un po’ di tempo. Poco prima dell’inizio della seduta, infatti, gli ultras amaranto hanno chiamato a se i calciatori per dedicare loro un lungo applauso sotto uno striscione che recitava: “Onora la maglia, vinci per la città.”

I tifosi sentono tantissimo questa partita. I motivi ormai sono ben noti a tutti. Il tifoso reggino mai potrà cancellare il dolore per la retrocessione dalla Serie A alla Serie B nel giugno 2001, proprio per mano di quel Verona all’epoca allenato da Attilio Perotti. Inoltre, negli ultimi anni, sicuramente l’attuale tecnico dei veronesi, Andrea Mandorlini, non si è procurato molta simpatia nei confronti di tutto il Mezzogiorno d’Italia, a causa di alcune “uscite” poco simpatiche che con il calcio, sinceramente, hanno nulla che vedere.

Al Granillo, dunque, giungerà la terza della classe, la quale, sabato scorso ha vinto sul difficile campo di La Spezia, trascinata dal bomber, ex Reggina, Daniele Cacia. Il Verona, non ci sono dubbi, è sicuramente una, se non la più forte, delle compagini in questo torneo. I gialloblu praticano un bel calcio, attuando quel 4-3-3 che da qualche anno, ormai, è diventato il marchio di fabbrica del tecnico Mandorlini. Difesa a quattro sempre alta, protetta da tre centrocampisti, tra i quali spicca l’islandese, ex Reggina, Emil Hallfredsson, che agisce da interno sinistro, affiancato dallo sloveno Bacinovic e da Martinho, mentre in attacco, solitamente, agisce il trio composto da Sgrigna, Cacia e Gomez. Il Verona è un osso duro, una squadra che gioca sempre palla a terra, difficile da incontrare. Ci sarà bisogno di una grande Reggina per fermare la corse degli scaligeri.

La Reggina, invece, arriva a questo appuntamento priva del difensore Lucioni, il quale ieri è stato operato alla spalla fratturatasi sabato scorso a Vercelli. Davvero sfortunato il difensore amaranto. Dopo l’operazione subita in estate al ginocchio, la quale gli ha fatto saltare tutta la preparazione, adesso quest’altro infortunio che lo terrà fuori dal campo fino a fine marzo. Dionigi però, in difesa, ritrova l’italo brasiliano Ely, il quale si candida per indossare una maglia da titolare nel trio difensivo che dovrebbe essere composto anche da Adejo e Di Bari. Probabile l’esordio dal primo minuto del nuovo acquisto Antonazzo, il quale andrebbe ad agire sull’out di destra, mentre su quello di sinistra ci sarà ancora capitan Rizzato (calciomercato permettendo). Il centrocampo a tre, invece, dovrebbe essere quello già visto all’opera a Vercelli: Armellino, Colucci e Barillà. In attacco, insieme a Di Michele, potrebbe riprendersi il posto da titolare Gianmario Comi, dato che a Vercelli, Alessio Campagnacci, non è apparso ancora in buona forma.

Sicuramente sarà un anticipo molto “tirato”. La Reggina non vuole deludere i suoi tifosi, i quali chiedono a gran voce questa vittoria. In palio, per la tifoseria, non ci sono semplicemente i tre punti, ma qualcosa di molto più grande: l’onore sportivo della città. I ragazzi di mister Dionigi questo lo sanno molto bene e dunque, ne siamo certi, venerdì sera correranno il doppio rispetto al solito. Ci auguriamo di vedere, finalmente, il Granillo pieno. La spinta del pubblico, in partite come questa, è davvero l’arma in più. Reggina vs Hellas Verona, soprattutto se seguita da una bella vittoria degli amaranto, può davvero essere l’occasione per riavvicinare il pubblico amaranto alla Reggina. D’altra parte si sa, la Reggina ha bisogno della sua gente ma anche i reggini hanno bisogno di una grande Reggina, la quale, deve essere motivo di vanto per una città che vuole ancora sognare.