Sarno, quel talento sprecato…

Vincenzo Sarno

Vincenzo Sarno e la Reggina. Un amore destinato probabilmente a non sbocciare mai. Lo scorso anno la cessione in prestito a Lanciano, condita da una promozione in Serie B con goal nella finale playoff. Poi, in estate, il ritorno a Reggio Calabria fra tanti proclami: Sarno è finalmente maturo, quest’anno la Reggina non potrà prescindere da lui.

Sei mesi ed il mondo sembra essere cambiato. Il fantasista campano è finito ai margini della squadra. Durante tutta la sessione di calciomercato invernale la società ha provato a cederlo, le richieste dalla Lega Pro non mancavano di certo, ma questa volta Sarno ha detto di no. Il calciatore, il cui contratto scade il prossimo 30 giugno, preferisce non giocare per sei mesi, prima di svincolarsi e poi accordarsi con un altro club.

Sarno, sostengono in società, non è uomo adatto per il nuovo modulo scelto dal tecnico (3-5-2). Sarebbe stato utile al progetto nel caso in cui Dionigi avesse continuato a giocare per come faceva a Taranto (3-4-3 o 3-4-1-2). Nel nuovo sistema di gioco, dunque, non è facile collocare il fantasista. E così, la Reggina, in nome di un sistema di gioco, si priva, a nostro parere, di uno degli uomini di maggiore qualità presenti in rosa.

Subito dopo la chiusura del calciomercato, il 31 gennaio alle 19.00, ai nostri microfoni avevamo ascoltato il presidente Foti, il quale, alla domanda sulla mancata cessione di Sarno aveva risposto: “La Reggina non lo ha ceduto per la difficoltà del giocatore a trovare un accordo soddisfacente nonostante le numerose offerte che ha ricevuto. Alla base credo ci sia stata la difficoltà del giocatore ad accettare la Lega Pro, volendo invece rimanere almeno in questa categoria.” Dunque un Sarno che comunque potrebbe tornare utile alla causa amaranto? “È presto per parlarne, adesso dobbiamo pensare al campionato. Ci saranno tempi e modi per affrontare l’argomento.”

Lapidario dunque il pensiero del presidente Foti, rinforzato ieri dalle dichiarazioni rilasciate a Gazzetta del Sud: Sarno? “Non sarà facile per lui giocare…”. In sintesi, se il calciatore prima non accetta un eventuale rinnovo del contratto, il quale consentirebbe alla società di non perderlo poi a parametro zero a giugno, difficilmente vedrà il campo. E così, la Reggina, rischia di perdere un talento che sarebbe potuto essere molto utile alla causa. In che modo? Viste le sue caratteristiche, Sarno potrebbe comunque agire alle spalle di una prima punta in un 3-5-1-1 o comunque essere sfruttato a gara in corso, nel momento in cui il mister decidesse di passare dal 3-5-2 puro al 3-4-3 o al 3-4-1-2. Ripensiamo, tante per citarne una, alla gara Reggina vs Ascoli di fine ottobre a Granillo. Un Sarno assoluto protagonista del match, autore del goal iniziale e dispensatore di assist al bacio per tutti i compagni di reparto.

E mentre svolgiamo queste valutazioni di natura squisitamente tecnico-tattica, non possono non ritornare alla mente le parole pronunciate dalla presidentessa del Lanciano, Valentina Maio, a “Speciale Calciomercato” in onda su Sky Sport 1 questa estate: un ritorno di Sarno al Lanciano? “Faremmo carte false per riaverlo, ma Foti se lo vuole tenere stretto stretto, d’altra parte, in Serie B, un talento come lui, difficilmente si trova…”