Foti: “Chi non accetta il trasferimento ci fa fallire”

Il presidente Foti

Il presidente della Reggina Calcio, Lillo Foti, ha rilasciato sul Corriere dello Sport di questa mattina, alcune dichiarazioni molto importanti attinenti la situazione dei calciatori attualmente fuori rosa:

“Non nego le mie responsabilità se questi contratti furono fatti firmare, ma sono figli di un periodo di vacche grasse. Oggi le vacche sono magrissime. La crisi è tale che nessuno può girarsi dall’altra parte. Il calcio è l’unico settore lavorativo in cui i contratti sembrano essere scolpiti nella roccia, mentre nel mondo normale, la Legge Fornero ha introdotto novità.”

“La Reggina si è sempre retta sulle plusvalenze. Il mio club incassa 6 milioni di euro all’anno, per far fronte ai costi ordinari ne occorrono 8-9. I contratti dei calciatori che non rientrano più nei piani tecnici della società, costano ben 2,7 milioni di euro. Le mie colpe sono evidenti, ma qui il vero mobbing non lo pratichiamo noi nei confronti dei calciatori, ma sono loro a praticarlo su di noi non accettando i trasferimenti. Bonazzoli costa 750mila euro all’anno.”

“In Spagna, un tribunale ha riconosciuto all’Alicante il diritto di risolvere alcuni contratti per eccesso di onerosità. E’ un periodo di forte crisi, per tutti gli imprenditori. Si rischia il tracollo. Io propongo una risoluzione con penale, che poi è la strade seguita anche in altri settori. Soltanto collaborando tutti, Leghe, Aic e calciatori, si può salvare la situazione, altrimenti molte aziende falliranno e a pagare il maggior prezzo saranno i calciatori giovani, non quelli che vecchi, che ormai dal sistema hanno avuto tutto.”

 

 

Un pensiero su “Foti: “Chi non accetta il trasferimento ci fa fallire”

  1. Foti e la sua operazione antipatia! Con tutte le sue assurde affermazioni mi sta facendo venire la nausea! E’ riuscito ( dopo 30 anni!!) a non farmi abbonare! E’ un imbroglione! quando lo capiranno i giornalisti suoi compari e non: forse hanno paura che non li faccia entrare più allo stadio o al Sant’Agata! Ma che incominciano invece a dire le cose come stanno e a non fare più omertà o nascondersi dietro un dito appena lo vedono, invece di prendersela con, ad esempio, Ceravolo, che dice ciò che è vero: Foti è un antipatico, tirchio e padre-padrone di una società a cui io “non appartengo più”!

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