ESCLUSIVA: Simone Missiroli ai nostri microfoni parla da tifoso e dice che…

Simone Missiroli

Abbiamo sentito ai nostri microfoni il centrocampista offensivo del capolista Sassuolo, Simone Missiroli, rivelazione di questo inizio di campionato di serie B.

Simone, reggino classe 1986, è cresciuto nella squadra amaranto con la quale ha anche esordito nella massima serie nel 2005 a Brescia. Ha affrontato da avversario una sola volta la Reggina proprio vestendo la maglia della sua attuale squadra, in una partita che la Reggina ha perso, e già in quell’occasione – ci ha detto – ha avuto una emozione fortissima. Nel farlo a Reggio molto probabilmente il Granillo gli farà tremare le gambe.

Noi siamo certi che verrà accolto come merita un ragazzo che tiene alla maglia amaranto pur indossandone professionalmente una di altri colori.

Anche col suo contributo il Sassuolo, in questa stagione, si sta dimostrando una vera e propria schiacciasassi, ha infatti vinto tutte le partite fin qui disputate tranne una, in cui ha pareggiato. Missiroli ha siglato un gran gol, nella quinta giornata di campionato, in casa dello Spezia, ma soprattutto sta inanellando una serie di buone prestazioni, che hanno certamente contribuito al primato in classifica della sua squadra.

Simone, quest’anno con il Sassuolo siete partiti davvero forte. Il mister Di Francesco, spesso, viene etichettato come “zemaniano” per via del sistema di gioco che adotta. Come ti trovi in questo modulo?

– Mi trovo abbastanza bene, essendo un giocatore offensivo, è normale col modulo 4-3-3 e poi col modo di giocare che ha il mister  io mi trovi alla grande.

A tuo parere, guardando la rosa attuale della Reggina, questo sistema di gioco sarebbe attuabile anche per la Reggina di Dionigi?

– Non conosco personalmente tutti i nuovi acquisti della Reggina, quindi non saprei dire con precisione, ma io sono di parte, sono sempre per l’offensivo più che il difensivo.

Calabria ed Emilia Romagna. Quali sono le maggiori differenze che hai notato?

– Ma, sicuramente il mare è la cosa che mi manca di più, però anche qui si sta abbastanza bene, la gente è molto cordiale e  socievole come giù.

Leonardo Pavoletti, tuo compagno di squadra, quest’estate è stato seguito dal presidente Foti. E’ partito molto bene, sotto rete ha dimostrato di saperci fare. Tra i compagni di squadra avuti alla Reggina, chi ti ricorda Pavoletti?

– Bonazzoli, perché è molto forte di testa, poi da una grossa mano alla squadra, tiene palla, quindi fa salire il resto della squadra. Il primo che mi è venuto in mente è Bonazzoli

Cosa ne pensi della nuova Reggina? A tuo parere, cosa manca a questa squadra e dove potrebbe arrivare al termine della stagione?

– Penso che sia una buona squadra, ci sono miei vecchi compagni che conosco bene, come Ceravolo, Rizzato, Barillà, che in serie B sono dei grandi giocatori, lo stesso Rizzo, Viola, forse è una squadra un po’ troppo giovane, servirebbe un po’ di esperienza in più, però le individualità per far bene ci sono. Io spero, da tifoso che facciano bene.

Che effetto ti farà entrare al Granillo da avversario quando verrai a giocare con il Sassuolo?

– Già quando l’anno scorso ho giocato da avversario in casa del Sassuolo mi sono molto emozionato. Quando sarò al Granillo mi tremeranno un po’ le gambe. Sara una bella esperienza, non vedo l’ora di viverla.

Ti senti sempre un tifoso della Reggina? Lancia un tuo personale messaggio a tutti i tifosi amaranto…

– Tifoso della Reggina lo ero prima, lo sono adesso e lo sarò sempre, la seguo sempre, sento i miei compagni, sento il presidente, ci sono degli affetti che mi legano alla Reggina. Ai Tifosi dico di stare vicino alla Reggina che è una cosa nostra, che gli stiano a fianco soprattutto nei momenti difficili, le soddisfazioni poi, le avranno insieme.

Ringraziandolo per la disponibilità, noi di InAmaranto, facciamo un grande in bocca al lupo a Simone per la sua stagione e gli auguriamo di trovarlo presto in Serie A. Perché no, magari nuovamente con la maglia Amaranto.