ESCLUSIVA InAmaranto – Mariotto: “Tifosi, difendete la Serie B che abbiamo conquistato insieme con tanta fatica sul campo…”

U.S. Salernitana

Noi di InAmaranto.it abbiamo intervistato Massimo Mariotto, attuale direttore sportivo dell’U.S. Salernitana ed ex centrocampista della Reggina. Mariotto, che domenica sarà ospite dell’Hinterreggio al Granillo con la Salernitana, in maglia amaranto, ha collezionato ben 217 presenze, collocandosi al sesto posto tra i calciatori con più presenze nella Reggina.

Sig. Mariotto, lei con la Reggina ha conquistato ben due promozioni dalla C1 alla B, perdendo pure il famoso spareggio per l’accesso in Serie A contro la Cremonese nel 1989. Quale il momento più bello che ricorda in amaranto?

Il momento più bello è stato sicuramente la prima promozione in B, visto che la Reggina veniva da ben, se non ricordo male, 15 anni di C. La gara di Perugia (spareggio contro Virescit Boccaleone ndr) resterà indelebile nella mente non solo mia ma di tutti i tifosi che ci hanno sostenuto. E poi anche la seconda promozione, conquistata con la fascia da capitano al braccio. Le due promozioni racchiudono il meglio della mia carriera da calciatore. Sono arrivato a Reggio dal Veneto, da ragazzino, sono andato via da uomo e calciatore maturo.

La sua era un’altra Reggina rispetto a quella di oggi, anche il calcio in generale era diverso. Cosa rimpiange dei tempi passati rispetto a come è invece oggi il mondo del calcio?

–  Ha ragione in questa sua considerazione se andiamo a vedere soprattutto la Serie A, però direi che per quel che riguarda la Serie B, la Lega Pro, insomma, non è che sia cambiato proprio tanto. Se poi andiamo a vedere tutto quello che oggi gira intorno al calcio, televisioni e tutto il resto, beh, certo, c’è una grande differenza. Quando giocavo io con la maglia della Reggina si aspettava la partita della domenica per andare tutti allo stadio. Oggi, invece, per via delle televisioni, non è più così, si preferisce stare di più a casa. Per quanto riguarda l’agonismo, invece, non è cambiato nulla. Soprattutto in Serie B e Lega Pro si lotta molto…

Da calciatore a direttore sportivo, oggi alla Salernitana. C’è un calciatore che consiglierebbe di tenere sott’occhio al presidente Foti?

Ma, credo che Foti abbia dimostrato in questi anni di essere uno dei migliori dirigenti nel mondo del calcio italiano. Sicuramente avrà già monitorato qualche nostro ragazzo, inoltre domenica giochiamo proprio a Reggio, contro l’Hintereggio, e dunque è una buona occasione per seguire meglio, da vicino, i nostri ragazzi. Abbiamo tanti ragazzi di buon livello, alcuni scuola Lazio, qualcuno è anche in nazionale, quindi qualcuno, per continuare il suo percorso di crescita, in prospettiva potrebbe pure diventare un calciatore della Reggina.

La Reggina è in un momento di crisi. Mister Dionigi sostiene che si tratta di una crisi di risultati ma non di gioco. A suo parere, quali i motivi di questa difficoltà?

Sono d’accordo con Dionigi. Lo scorso anno io ero a Benevento, lui era a Taranto, ed a mio parere lui era sicuramente uno degli allenatori più preparati. Ho seguito le gare contro il Lanciano al Granillo ed in tv quella contro il Novara. La Reggina, secondo me, è una squadra che può vincere tutte le partite. In questo momento, purtroppo, le cose stanno girando un po’ storte. La squadra è troppo fragile dietro, subisce troppi goal, però io ad un tecnico come Dionigi darei fiducia incondizionata. Vedo che la società si sta muovendo molto bene, dandogli forza incessantemente. Sono sicuro che tutti insieme riusciranno a venire fuori da questo periodo difficile. La squadra comunque ha un’identità precisa, gioca bene, purtroppo sbaglia troppi goal in avanti ma bisogna continuare con Dionigi, è un ottimo allenatore.

Domenica, al Granillo, affronterete l’Hinterreggio che proprio in settimana ha cambiato allenatore. Anche voi, all’inizio, avete avuto un avvio di campionato difficile, costato la panchina a Galderisi. Che partita si attende al Granillo?

Si, anche noi abbiamo cambiato l’allenatore all’inizio, abbiamo avuto un inizio molto difficoltoso in una piazza esigente come Salerno. Fortunatamente siamo poi riusciti a fare un pareggio e tre vittorie consecutive. Sappiamo cosa vuol dire cambiare l’allenatore in settimana, per cui sappiamo che troveremo difronte una squadra che avrà motivazioni particolari. Conosciamo l’Hinterreggio, l’abbiamo seguita nelle ultime partite, non sarà facile, l’ho già detto ai miei giocatori, al tecnico, per cui arriveremo al Granillo con il massimo dell’umiltà per affrontare una buona squadra che presenta sicuramente delle insidie.

Vuole lanciare un suo personale messaggio ai tifosi amaranto?

I tifosi devono continuare a dare fiducia a questa società e in questo momento soprattutto al tecnico ed ai ragazzi. Bisogna avere pazienza, il gruppo di calciatori è giovanissimo, il momento negativo passerà. Reggio è una grandissima piazza! Occorre difendere con tutte le forze questa Serie B che, parlo dei tempi quando giocavo io, abbiamo fatto tantissima fatica a conquistare.