Sbaglia il calciatore che dopo un goal “zittisce” il pubblico. Abbracciate i compagni!

Don Giovanni Zampaglione

Abbiamo incontrato, in vista del turno settimanale contro la Juve Stabia e la successiva gara di sabato contro il Varese, il Padre Spirituale, nonché tifossissimo Amaranto, Don Giovanni Zampaglione, sempre molto attento al risvolto umano e psicologico degli episodi che vedono al centro i giocatori della Reggina.

Inizia per La Reggina un tour de force (Juve Stabia e Varese) che ci dirà se il cuore dei ragazzotti di mister Dionigi andrà a mille e le permetterà di  spiccare il volo. Quella contro La Juve Stabia sarà una tappa ulteriore di maturazione e di una continua ricerca del meglio da parte dei calciatori. 

Sin dalle prime partite – ci dice Don Giovanni – ho colto il clima di entusiasmo che mister Dionigi ha “creato” attorno alla squadra e nello spogliatoio. A me piace questa “filosofia” calcistica portata avanti dal mister , che, prima di ” lavorare” con i calciatori sul campo di gioco ha cercato di trasmettere umiltà, fiducia, entusiasmo e tanto, tanto, tanto CUORE. Siccome il nostro cuore è Amaranto allora ogni calciatore deve lottare per questo cuore, per questa maglia. SEMPRE. Ho visto quanto Cuore  in queste ultime due partite (Cesena e Ascoli) ci hanno messo in campo Comi, Ceravolo, Barillà , Adejo e tutti gli altri, continuate così.

QUESTIONE ESULTANZA. Ho visto in vita mia tantissimi tipi di esultanza sia in televisione sia allo stadio.Chi esulta dopo un goal deve trasmettere positività a tutti coloro che lo circondano. A mio avviso l’esultanza più bella è quando dopo un Goal il calciatore corre ad abbracciare i suoi compagni: Sbaglia il calciatore che dopo un goal “zittisce” con il suo atteggiamento in segno di protesta tutto il pubblico non sapendo di andare incontro ad una reazione scomposta da parte dell’intero stadio.

APPELLO AI TIFOSI. Anche quest’anno il pubblico non ha voltato pagina nei confronti della squadra. Purtroppo c’è poca attenzione da parte dei tifosi nei confronti della squadra. Manca quel calore e quel riversarsi in massa, come un tempo, al Granillo. Mi auguro – ci dice  a tal proposito Don Giovanni – che con il passar delle partite, il tifo amaranto, ritorni ad essere il DODICESIMO UOMO IN CAMPO che tutta l’Italia ci ha sempre invidiato e con il suo calore permetteva alla Reggina di vincere contro le squadre blasonate. Allora: TIFOSI, TORNATE ALLO STADIO e SPINGETE LA REGGINA.