Reggina-Padova. Di Michele: “Con la giusta cattiveria si può arrivare dove si vuole”

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti di Reggina-Padova, direttamente dalla sala stampa dello stadio Granillo.

Non sono state rilasciate dichiarazioni ai giornalisti da parte del Padova per via del silenzio stampa della società veneta. A parlare con i giornalisti sono stati Ely e Di Michele, autori di una buona prestazione, e il tecnico amaranto Dionigi che hanno analizzato la gara di oggi e il periodo di forma della squadra.

Rodrigo Eli: Oggi abbiamo fatto una buona partita di squadra, abbiamo sofferto in alcuni momenti, ma siamo usciti bene come gruppo. Così anche i singoli riescono a mettersi in mostra. Ho avuto un periodo difficile con alcuni infortuni che rallenta la mia crescita calcistica, ma ho sempre lavorato tanto. Oggi abbiamo fatto una buona gara, gli avversari erano forti, è normale che ci possano mettere in difficoltà, ma come dicevo siamo riusciti e venirne fuori come gruppo. Nell’azione del gol, abbiamo commesso qualche errore, ma in una partita è normale che ci possa stare. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, i risultati verranno e usciremo da questa zona di classifica.

Davide Dionigi: rispondendo a chi gli chiede se Gerardi possa giocare dal primo minuto al posto di Comi: Corretta la valutazione su Gerardi da parte della stampa, ma le partite si preparano su 90 minuti. Nel primo tempo le occasioni le abbiamo avute noi. Non è pensabile che questa Reggina giochi alla pari contro questo Padova. Il problema è stato che Colucci era troppo basso nel primo tempo. Nel secondo con l’avanzamento del nostro baricentro le cose sono andate molto meglio. Siamo passati in svantaggio su un rimpallo, ma non abbiamo demeritato in campo. I ragazzi sanno che non è dai gol che dipende la titolarità. Il gruppo è stato allestito in maniera molto buona dalla società e i ragazzi sanno che possono giocare in qualunque momento e che devono farsi trovare sempre pronti. Dopo un inizio titubante e i fischi ingenerosi i ragazzi ne sono venuti fuori alla grande. Secondo me i fischi sono ingenerosi e fanno male soprattutto alla squadra, non lo dico per me che non mi importa più di tanto, ma per i ragazzi. Una volta qui era sempre una bolgia sia che si fosse in ventimila che in cinquecento il pubblico ci incitava sempre e chi veniva qui sapeva di doversela vedere anche con l’ambiente. Bombagi sta giocando fuori ruolo. Ha fatto meglio a Modena ma è normale e ci può stare. Io gli ho sempre dato fiducia e loro sanno che non li critico mai se sbagliano una giocata, anzi sono il primo ad essere contento se le sbagliano. Dopo il loro gol  potevamo passare a 3 avanti, ma ho preferito mantenere la calma e ho voluto continuare col gioco del primo tempo. Il risultato ci ha dato ragione, altrimenti sarei passato a 3 negli ultimi dieci minuti. Mi dispiace molto per il mister Colomba. Dal punto di vista umano è stata molto dura e spero che possa continuare nella panchina del Padova. Il mio augurio è che continui col Padova. All’inizio ci siamo salutati poco proprio per la tensione che si respirava per entrambe le situazioni in panchina. Riguardo la preparazione della partita, sono rimasto spiazzato dal fatto che non c’era Farias. Quelli del Padova sono giocatori di gamba e che ti fanno male in contropiede, il mio obbiettivo era quello di levargli la profondità, cosi nel secondo tempo, per forza di cose, cali fisicamente e devi giocare diversamente. Nonostante questa mia intenzione Colucci era troppo basso, avrebbe dovuto stare 5/6 metri più avanti. Anche se lui non stava bene, e lo devo ringraziare per quello che ha fatto oggi. Senza penalizzazione saremmo a 4 punti dai playoff, ma la nostra situazione è critica e dobbiamo venirne fuori velocemente. La squadra è concentrata e dobbiamo continuare la nostra serie positiva a Lanciano. Barillà non è in un grandissimo momento di forma, ma è uno che finisce stremato, e questo in campo è importante dal punto di vista emotivo perché da la carica ai compagni.

David Di Michele: Oggi è stata una partita con molte difficoltà, ma alla fine ha prevalso la voglia di portare a casa il risultato. Penso che oggi abbiamo dimostrato che con la giusta cattiveria e determinazione si può arrivare dove si vuole. Adesso abbiamo 3 partite con due scontri diretti, e sono partite difficili, ma dobbiamo inanellare delle prestazioni importanti e fare risultato. Il nostro contributo – dei giocatori esperti arrivati a gennaio, Di Michele, Colucci, Antonazzo e Gerardi, ndr – è importante anche nel far si che i ragazzi tornino in partita, dopo essere passati in svantaggio, senza abbattersi. Riprendere le partite non è mai facile. Siamo riusciti a pareggiare due partite e vincerne una in cui siamo andati prima in svantaggio. Dobbiamo riuscire comunque ad andare in vantaggio perché non sempre è possibile recuperare il risultato. L’entrata di Gerardi mi ha favorito perché va negli spazi e corre parecchio e perché poteva portarsi indietro due uomini liberandomi lo spazio per i miei inserimenti. Però anche Gianmario – Comi, ndr – ha fatto una partita di sostanza sfiorando il gol. Adesso deciderà il mister chi far giocare. Sul calcio d’angolo Babacar l’ha toccata di mano. Il rigore l’ho tirato io perché li ho sempre tirati. Ma questo non è un problema, chi se la sente lo tira, cambia poco. Chi fa gol, lo fa anche grazie ai compagni. La partita è un vittoria del gruppo non di Di Michele che ha segnato il rigore. Oggi c’è stata una bella reazione. L’arbitro ha fatto qualche errore ma in una partita ci sta, alla fine abbiamo battibeccato ma ci siamo chiariti ed è questa la cosa importante. Stiamo migliorando partita dopo partita e miglioriamo sempre nella nostra intesa conoscendoci sempre meglio. Poi i punti delle vittorie aiutano a divertirsi, noi, voi e tutti i tifosi. Nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà sul loro pressing. Ci siamo allungati ma dovevamo essere bravi, io e Comi ad accorciare. Perché è meglio retrocedere in due che salire in otto. Dobbiamo essere bravi noi a capire le situazioni senza che ce lo debbano dire dalla panchina. Noi siamo stati bravi, a parte l’azione del gol. Loro dietro erano coperti e per noi non era facile ripartire. Bisogna far partire l’azione più velocemente cosi li si mette in difficoltà. Dobbiamo capire che è la palla che deve correre e non noi dietro la palla.