Mister Dionigi, noi sulla difesa pensiamo che…

Davide Dionigi

Certo, dare oggi un consiglio a chi negli ultimi due campionati di Lega Pro ha avuto la miglior difesa d’Europa, può sembrare un pò strano…eppure, noi di inAmaranto.it, alla luce di queste prime cinque giornate di campionato, sentiamo il dovere di dire la nostra in particolare sulla difesa, ormai da diverso tempo il vero e proprio tallone di Achille della formazione amaranto.

Partiamo da una considerazione. Rispetto allo scorso anno, il trio difensivo utilizzato almeno sino ad oggi, è composto per 2/3 da calciatori che erano in rosa già lo scorso anno. Fino all’infortunio di Freddi, infatti, Dionigi ha sempre schierato il trio formato da Adejo, Freddi e Di Bari. I primi due, già lo scorso anno (Freddi da gennaio) facevano parte della rosa, il volto nuovo è il solo Di Bari, fedelissimo di Dionigi a Taranto. C’è da dire che però, Dionigi, a differenza di Breda e Gregucci, utilizza Freddi da centrale puro e non sul centrodestra. In questo ruolo, Freddi sta facendo decisamente meglio. Ha iniziato bene anche Adejo, benino anche Di Bari, il quale sul centrosinistra ha fatto decisamente meglio che al centro (come ieri e come contro il Modena). E allora, perchè, escludendo la gara interna contro la Pro Vercelli, la Reggina subisce sempre goal? Li dietro c’è qualcosa che non va…

Dopo un ritiro incentrato fondamentalmente sui movimenti della difesa, Dionigi è stato un martello, ripetevano in coro i calciatori amaranto durante il ritiro estivo, la difesa balla. Lo scorso anno, nella prima parte della stagione, il trio difensivo era quello composto da Adejo, Emerson e Marino A. Con Gregucci, poi, il trio titolare è stato per lo più quello composto da Freddi, Emerson ed Angella. Insomma, cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa…

Ed ecco allora le nostre considerazioni:

1) Non è una questione di uomini. Questa nostra considerazione è supportato dal fatto che, in 12 mesi, in difesa la Reggina ha alternato ben 6 calciatori: Freddi, Adejo, Emerson, Marino, Angella e Di Bari. Da due partite, si sta anche esibendo Bergamelli…sono tutti e sei calciatori scarsi? Sinceramente non lo crediamo, anzi, Emerson, che a Livorno viene impiegato in altro ruolo (regista di centrocampo), sta facendo le fortune di mister Nicola.

2) Il vero problema è l’attenzione. Lo dimostra il goal subito ieri all’ultimo secondo del primo tempo. Incassare un goal a quel punto, dopo aver ripreso la partita sull’1-1, è una mazzata psicologica non indifferente! Il calcio è fatto di episodi, le partite si vincono e si perdono grazie agli episodi, quello di ieri, a nostro parere, è costato la partita alla Reggina ieri. Senza quella disattenzione, ne siamo quasi certi, dall’Euganeo si tornava con almeno un punto in classifica. Anche mister Dionigi la pensa come noi: “Abbiamo preso un goal da polli…” Cosa fare per evitare ciò? Far si che i difensori, fino all’ultimo secondo, stiano sempre con gli occhi aperti. Per questo, purtroppo, non esiste medicina.

3) Forse la Reggina ha difensori più adatti per un modulo che preveda la difesa a 4. In un periodo in cui anche le grandi (vedi la Juventus) ormai si affidano per lo più alla difesa a tre, noi pensiamo che spezzare una lancia in favore della difesa a 4 non sia un reato. E’ bene sempre ricordarlo, la Reggina, questa estate, ha ingaggiato il difensore Fabio Lucioni, uno dei migliori difensori dello Spezia lo scorso anno. Così come anche Bergamelli ed Ely, Lucioni nella sua carriera ha quasi sempre giocato in moduli che prevedevano la difesa a 4. Purtroppo un infortunio lo ha messo subito ko e dovrebbe rientrare solo a fine ottobre. Dunque, potendo poi disporre di uomini abituati a giocare a quattro, perchè non pensare all’idea della difesa a 4? Mister Dionigi, ad onor del vero, sin dal primo giorno ha affermato che la sua Reggina giocherà sempre a 3, ma noi vogliamo invitare il mister a riflettere su questa cosa. Una difesa composta da D’Alessandro (terzino destro puro) o Adejo, affiancato da Lucioni/Ely e Bergamelli, con Rizzato sulla sinistra, non sarebbe interessante provarla non appena gli infortuni lo consentiranno?

Ed ora, dopo queste nostre considerazioni, siamo curiosi di sapere cosa ne pensate voi, cari amici e lettori di InAmaranto.it

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