Ed ora mister Dionigi ci pensa…a La Spezia con il 4-2-3-1 ?

Davide Dionigi

Ieri sera, giustamente, mister Dionigi era molto scuro in volto. La sconfitta casalinga contro la Virtus Lanciano è davvero un fuori programma inaspettato. Perdere 3 volte in 6 partite fa male, la classifica piange, urgono subito rimedi.

Un rimedio immediato, potrebbe essere un cambio del modulo. Ieri sera, nel secondo tempo, la Reggina si è schierata con il 4-2-3-1. Un modulo che, a nostro parere, calzerebbe bene a questa squadra che dispone di difensori abituati a giocare maggiormente a quattro che a tre, e che soprattutto dispone di quelle mezze punte rapide indispensabili per poter attuare questo sistema di gioco. C’è piaciuto molto Adejo nel ruolo di terzino destro nel secondo tempo. Il nigeriano è velocissimo ed in questo sistema garantirebbe ottime prestazioni sia in fase difensiva che offensiva. A centrocampo, non disponendo di un regista puro, non sarebbe una cattiva idea quella di affidarsi a due mediani di rottura (Hetemaj ed Armellino) da collocare a protezione della difesa a quattro. Barillà potrebbe andare a fare il terzo a sinistra, Melara potrebbe agire sulla destra, avendo così pochissimi compiti difensivi, e Sarno sulla trequarti. In attacco poi ci sarebbe ampia scelta: si potrebbe puntare su una punta di peso (Comi), oppure su un attaccante rapido ma dal goal facile (Viola o Ceravolo), considerando che i due, così come anche Fischnaller, possono anche agire da terzi sulla sinistra in questo modulo.

A mister Dionigi, ci permettiamo di consigliare la Reggina che noi manderemmo in campo sabato a La Spezia:

REGGINA (4-2-3-1): Facchin; Adejo, Ely, Bergamelli, Rizzato; Hetemaj, Armellino; Melara, Sarno, Barillà; Comi.