Questa è giustizia?

Senza parole e pieni di rabbia! Questo è lo stato d’animo di tutti i tifosi reggini quest’oggi dopo aver letto le decisioni del giudice sportivo in merito alla rissa scatenatesi nell’immediato post Reggina vs Varese di sabato scorso.

Per la Reggina, infatti, è arrivata un’autentica mazzata: squalificati Barillà (per due turni), Rizzo (per un turno), ammonizione con diffida più 1.500 euro per Comi, 3 turni per Spagnulo (preparatore dei portieri) e 3 per Gianni Remo (vicepresidente della Reggina). Inoltre, ammenda di 10.000 euro per il Presidente Foti.

A questi provvedimenti, va aggiunta anche la squalifica di Adejo, espulso durante il corso dell’incontro per doppia ammonizione.

Dunque, lunedì prossimo a Bari, mister Dionigi dovrà sicuramente rinunciare a Adejo, Barillà, Rizzo e probabilmente anche a Rizzato e Di Bari, i quali sono ancora alle prese con degli infortuni muscolari.

Dei provvedimenti, questi del giudice sportivo, che sicuramente fanno discutere molto. Barillà, infatti, il quale ha subito un colpo da Ebagua (squalificato per 2 turni) a fine gara, subisce la stessa ed identica punizione di chi ha alzato le mani in maniera vergognosa, spaccando il labbro proprio al mancino di Catona. Inoltre, arrivano le squalifiche anche per Rizzo, Spagnulo, Remo e Foti, i quali, pagano il fatto di aver provato a fare da pacieri in campo. Invece, l’ammonizione con diffida di Comi, motivata con la simulazione in area di rigore, quando invece alle immagini si vede che chiaramente si trattava di un fallo da rigore, non fa altro che aumentare ulteriormente l’amarezza.

La Reggina, sicuramente, presenterà ricorso contro queste decisioni del giudice sportivo che ha fatto di tutta l’erba un fascio, senza distinguere tra provocatori e pacieri, tra chi ha subito violenza e chi, invece, l’ha fatta.